Sarajevo in breve
A Sarajevo, basta percorrere poche centinaia di metri per ritrovarsi tra i palazzi austro-ungarici dopo aver lasciato le stradine della Baščaršija ottomana.
Minareti, guglie di chiese e grattacieli socialisti svettano sopra i tetti, mentre l’intera città è abbracciata da ripide colline verdi. Pochi luoghi vedono l’Oriente, l’Europa centrale e i Balcani fondersi in modo così naturale come qui.
Quando si visita Sarajevo, non si può ignorare la storia dell’assedio, ma la città non è certamente solo un museo della guerra. Il Tunnel della Salvezza e il Viale dei Cecchini aiutano a comprenderne il passato, mentre la Sarajevo di oggi si anima di caffè affollati, caffè bosniaco, čevapi e serate trascorse nei punti panoramici.
Il centro città è compatto e si può facilmente raggiungere a piedi la maggior parte dei luoghi. Riservatevi due o tre giorni per la vostra prima visita: due giorni sono sufficienti per la città, mentre il terzo potete dedicarlo all’esplorazione del Trebević, del Tunnel della Speranza o a una gita alla sorgente di Vrelo Bosne.
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