Stromboli
Se avete voglia di visitare un vulcano ma trovate l’Etna un po’ troppo “civilizzato” per i vostri gusti, Stromboli vi conquisterà. Non solo potrete assistere a un’eruzione di lava ogni 15 minuti, ma la cima è raggiungibile solo a piedi. Non è che i turisti non vi si rechino in massa, ma bisogna davvero farsi strada da soli fino al cratere, e sia la salita che la successiva discesa richiedono un discreto livello di forma fisica.
Naturalmente, gli italiani hanno escogitato un’alternativa per chi non ha voglia di scalare il vulcano. È possibile pagare una gita in barca (20–35 euro) e ammirare lo spettacolo della lava dal mare o dalla terrazza del ristorante Osservatorio.
Si può salire solo con una guida; se ci si avventura da soli, si rischia una multa di 500 euro. Dopotutto, questo vulcano è molto attivo e in alcuni tratti non c’è via di ritorno: è fin troppo facile scivolare o cadere. Quindi, se ci andate a piedi, è davvero importante vestirsi in modo adeguato e, soprattutto, indossare le calzature giuste: il terreno è essenzialmente solo sabbia nera, che potreste ritrovarvi a scrollare via dalle scarpe anche un mese dopo, come menzionato nel post sull’Etna. Un buon consiglio è quello di portare con sé dei vecchi calzini larghi, tagliarne la punta a metà del piede e infilare la parte rimanente sopra gli scarponi da trekking alti fino alla caviglia, in modo che la cenere non entri nelle scarpe fin dal primo passo.
La salita è in direzione ovest e in vetta soffia un vento freddo, quindi, mentre all’inizio dell’escursione vi cuocerete sotto il sole cocente, dopo il tramonto in vetta farà davvero freddo e ci sarà vento, e avrete bisogno di un maglione, forse anche di una giacca. Altri elementi essenziali includono una torcia frontale, qualcosa da bere e, se necessario, uno spuntino. La guida vi fornirà un casco per proteggervi da eventuali cadute di massi e una mascherina antipolvere. Gruppi da 10 a 20 persone vengono accompagnati sulla montagna da un’unica guida, che lungo il percorso fornisce informazioni interessanti sia sul vulcano che sull’isola nel suo complesso. Raggiungerete la vetta dopo circa 4 ore e un dislivello di circa 1.000 metri, con pause regolari, giusto in tempo per il tramonto. A meno che non siate davvero sfortunati e una nuvola copra il cratere, potreste vivere una delle esperienze più mozzafiato della vostra vita.
Ogni 15 minuti potrete assistere a un’eruzione di lava che può raggiungere i 100 metri di altezza. L’eruzione è accompagnata da un terrificante rumore di fondo, fumi di zolfo e una pioggia di cenere e sassolini. Anche mentre ti avvicini alla vetta, ti sembra di dirigerti verso l’inferno; l’aria comincia ad assumere una sfumatura giallastra, la puzza dei gas provenienti dal vortice è ovunque e ti rendi conto di quanto tu sia “piccolo” accanto a questo vulcano. Ma in piedi sul bordo del cratere, ci si trova proprio nel bel mezzo dell’inferno; un vento gelido ti raggela la schiena, i sassolini tintinnano contro il casco mentre cadono, e il tuo istinto urla: «Scappa prima che arrivi il terremoto!» Eppure davanti a te si apre uno spettacolo di lava, e anche quella minuscola frazione della potenza del vulcano che si manifesta vale la pena di essere osservata, anche solo per un istante.
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